Mercoledì, 10 Luglio 2019 15:32

Corviale Urban Lab 2019 - Come la cultura può valorizzare la periferia

Corviale, o più correttamente Nuovo Corviale (detto "il Serpentone" per via della sua lunghezza), è un complesso residenziale di Roma che oggi conta circa ottomila abitanti. Un’area della città difficile, che richiede un intervento serio e programmatico di rivitalizzazione e valorizzazione del tessuto sociale: gli abitanti del quartiere soffrono di emarginazione sociale, difficoltà di accesso al lavoro, mancanza di proposte culturali e di apertura alla città.
 
Il progetto CORVIALE URBAN LAB si inserisce in questo contesto come festival artistico multidisciplinare, nato per rispondere alla carenza dell’offerta culturale per i giovani e gli abitanti del quartiere di Corviale. L'idea è quella di proporre eventi artistico-culturali che coinvolgano in prima persona gli abitanti del quartiere, in modo da creare nuovi spazi di condivisione per i giovani del quartiere.
Il nostro scopo è stato negli ultimi 8 anni quello di dare avvio a un nuovo modello di integrazione attraverso un nuovo modo di fruire la cultura prima e contribuire a generarla in seguito. Il progetto CORVIALE URBAN LAB attraverso il coinvolgimento in modo forte e duraturo delle strutture di socializzazione locali, per stimolare ed incentivare la produzione artistico-culturale del quartiere incoraggia la condivisione e il rispetto per nei confronti del prossimo, sensibilizzando le nuove generazioni all’arte e alla musica.

Si favorisce così l’integrazione tra culture diverse attraverso la contaminazione di diversi linguaggi: anche per questo, l'ottava edizione di Corviale Urban Lab sarà incentrata sul tema dei migranti e degli esclusi dalla vita sociale e culturale del nostro paese. Un tema affrontato grazie a una scuderia di artisti eccezionali che porteranno le loro opere ed esibizioni in uno spazio che da sempre accoglie tutti, il Mitreo.
Dal corto vincitore del David di Donatello, Frontiera di Alessandro Di Gregorio, ai corti di MigrArti, attraverso gli spettacoli teatrali di Radio Ghetto e Lampedusa Beach, le opere pittoriche di Stefano Maria Girardi, le poesie del Movimento per l'Emancipazione della Poesia e il walkabout con Carlo Infante, scopriremo un nuovo Nuovo Corviale: ai piedi di quel mostro di cemento chiamato Serpentone, tra le rovine di un'utopia, resisteremo insieme all'abbrutimento della cultura e della nostra umanità. 
 
 
 
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Read 415 times Last modified on Mercoledì, 10 Luglio 2019 15:53

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